Gendozen

🎭 BIOGRAFIA

Nato a Porto Alegre il 1º settembre 1962, Gendozen è la definizione dell'artista multiforme. Multi-strumentista, compositore, arrangiatore, poeta, filosofo e produttore, porta con sé oltre 45 anni di totale dedizione all'arte indipendente. La sua firma combina il rigore tecnico della formazione accademica con la libertà assoluta della strada, risultando in una traiettoria che rifiuta le etichette. Dagli studi pubblicitari premiati al nomadismo su ruote, la vita di Gendozen è una ricerca incessante dell'essenza dell'espressione umana.

Il Risveglio e la Fondazione dei Raiar (1976 – 1981)

All'età di 14 anni, nel 1976, Gendozen scoprì il suo dono musicale. Quello che iniziò come una vocazione intima si trasformò presto in una forza collettiva. Nel 1980, dimostrando una leadership innata per unire i talenti, fondò il Grupo Raiar, il suo primo laboratorio di sperimentazione musicale.

L'Accademia e la Nascita di un Patrimonio Jazzistico (1982 – 1984)

Nel 1982 si iscrisse al corso di Laurea in Composizione e Pianoforte presso l'Università Federale del Rio Grande do Sul (UFRGS). La rigidità accademica e le divergenze pedagogiche con professori che cercavano di reprimere la sua libertà creativa lo portarono ad abbandonare l'istituzione tre anni dopo.

Tuttavia, l'ambiente effervescente dell'epoca generò una delle più grandi pietre miliari culturali del sud del paese. Identificando e incoraggiando il talento della pianista Ivone Pacheco, Gendozen ideò e fondò insieme a lei il Take Five Clube de Jazz (Take Five Jazz Club). Installato nel seminterrato della casa di Ivone, il club attraversò decenni, diventando il più antico e rilevante rifugio jazz del Rio Grande do Sul. In questo periodo, la sua agenda di concerti esplose in teatri, piazze e festival, condividendo il palco con icone della musica regionale e nazionale, culminando nella creazione della Banda Voo do Tucano (Toucan Flight Band) nel 1984.

L'Era ECO e l'Invasione del Parque da Redenção (1985 – 1990)

Nel 1985, Gendozen ampliò la sua attività nel mercato pubblicitario, inaugurando la sua prima casa di produzione audio: ECO Gravações e Produções Musicais. Due anni dopo, nel 1987, diede vita allo Estúdio Focus — un riferimento tecnico nello stato, dove furono registrate oltre 3.000 opere. Parallelamente, formò la Banda Megatom.

A disagio per la distanza tra l'arte e il popolo, nel 1987 ideò il "Projeto Redenção". Il movimento portò spettacoli musicali gratuiti e di alta qualità la domenica al Parque da Redenção di Porto Alegre, trasformando lo spazio pubblico in un palcoscenico democratico che riunì decine di artisti fino al 1994. La fine degli anni '80 segnò anche le sue prime registrazioni autoriali fisiche, con l'uscita delle cassette K7 Gênio das Águas (Genio delle Acque) (con la Banda Megatom) e O Sonho é Livre (Il Sogno è Libero) (in collaborazione con Marcelo Figueiredo).

Suite, Dischi e l'Inno Universale della Pace (1991 – 2004)

Gli anni '90 consolidarono la sua maturità come compositore e arrangiatore. Nel 1991 presentò al Teatro Bruno Kiefer la monumentale Suíte Festa na Floresta (Suite Festa nella Foresta), un'opera autoriale in sei movimenti registrata dal vivo. L'anno successivo pubblicò Passageiro (Passeggero), il suo primo CD ufficiale. Nel 1994 ampliò i suoi affari con la fondazione della casa di produzione Zero dB Gravações e Produções Musicais.

Il 1999 fu un turbine creativo: guidò il Movimento Musical Dá o Tom (che generò un CD collettivo), pubblicò gli album solisti Meu Piano (Il Mio Pianoforte) — che segnò l'inizio delle sue ricerche con la Criação Espontânea (Creazione Spontanea) — e Azul Transparente (New Age), oltre a debuttare la band Amigos Elétricos sul tradizionale palco del Sgt. Peppers. Nel 2000 arrivò il CD Groenlândia.

Nel 2003, Gendozen realizzò un'impresa tecnica e umanitaria: creò, arrangiò e registrò l'Hino Universal da Paz (Inno Universale della Pace) per il 3º Forum Sociale Mondiale. La registrazione fu un'odissea di ingegneria audio per l'epoca, utilizzando oltre 150 canali e unendo circa 250 strumentisti e voci di vari cori.

L'Immersione Mistica nel Planalto Centrale

Tra il 2005 e il 2008, Gendozen cercò l'isolamento e il rinnovamento spirituale nell'atmosfera mistica di Alto Paraíso de Goiás. Lì, spogliato delle pressioni del mercato tradizionale, iniziò a fondere la crudezza di strumenti rudimentali con texture di musica elettronica. Questa alchimia sonora lo portò sui palchi dei grandi festival di cultura alternativa e avanguardia in Brasile, come il Transcendence (GO), Universo Paralelo (BA) e il Festival Fora do Tempo (MA). Era il presagio della più grande svolta della sua vita.

La Nascita del Mini Teatro Mobile (MTM)

Nel 2010, Gendozen radicalizzò la sua esistenza. Comprendendo che la vera arte non ha bisogno di cornici o intermediari, ideò e costruì il Mini Teatro Móvel I. Si trattava di una proposta inedita di architettura e arte: una casa di spettacoli itinerante con una capacità di cinque spettatori, che fungeva contemporaneamente da abitazione, auto da viaggio e studio di registrazione. Nel 2016, il progetto si evolse nel MTM-II, espandendo la capacità interna a nove posti e conquistando le strade a bordo di un furgone Iveco perfettamente adattato.

L'Eredità Nomade e il Riconoscimento

Con le esibizioni nel formato a la gorra (contributo spontaneo), Gendozen portò il teatro e la musica strumentale in luoghi invisibili al circuito commerciale. Oltre 8.000 persone si sono già sedute sulle sue poltrone. Il percorso includeva stati brasiliani come Minas Gerais, Mato Grosso do Sul, São Paulo, Rio de Janeiro e Florianópolis, oltre a un'immersione profonda di cinque anni vissuta in Uruguay e un anno in Argentina.

Anche in transito, Gendozen mantenne i contatti con i palchi tradizionali. Nel 2018 ha tenuto un acclamato recital solista nel progetto Musical Évora, presso il Centro Cultural Santa Casa (Santa Casa Cultural Center), oltre a diversi recital di pianoforte presso il Foyer do Teatro São Pedro (São Pedro Theater). Nel 2021 ha consolidato la sua discografia concettuale mettendo a disposizione le sue opere sulle piattaforme di streaming globali, con particolare attenzione all'album Música Instantânea Volume 2. Nel 2022 ha celebrato la musica delle radici partecipando al Sarau de Confraternização do Coletivo Dandô (Dandô Collective Gathering) POA, presso la Casa de Cultura Plauto Cruz.

Música Instantânea: Quando le Dita Traducono il Subconscio

La firma musicale di Gendozen poggia sul concetto di "Música Instantânea". Sviluppata attraverso decenni di pratica, la tecnica permette al musicista di suonare in stati di trance o semi-cognizione. Annullando il filtro razionale del pensiero, le dita stabiliscono una linea diretta con il subconscio e con l'energia dell'ambiente. Non si tratta di mera improvvisazione jazz, ma di un canale empatico dove ogni nota nasce dal momento presente, irripetibile e pura.

Oltre Mille Pezzi Firmati e una Ricerca Costante dell'Essenza

Nell'ecosistema commerciale, Gendozen è stato una forza travolgente. Al timone delle sue case di produzione, ha creato, arrangiato e diretto oltre 1.000 pezzi pubblicitari. Ha prestato la sua identità sonora a marchi e istituzioni di peso come Caixa Econômica Federal, Banco SICREDI, CPERS, Unimed, Mesbla, Panambra e il Governo dello Stato del RS, oltre a firmare la colonna sonora dell'inaugurazione del Shopping Praia de Belas. La sua sensibilità per i jingle è stata coronata a livello nazionale con il premio per il Miglior Jingle Nazionale al VI Fiptur.

Arte Integrale: Letteratura, Fotografia e Teatro

La musica è l'asse centrale, ma non il limite della sua espressione. Come scrittore, Gendozen è autore di quattro libri indipendenti. Spiccano il romanzo futurista Francesca, incentrato su dilemmi psicologici e superamento, e l'antologia Poemas para desabar (Poesie per crollare), che compila quattro decenni di scritti poetici, completamente illustrata con le sue stesse fotografie e disegni. I suoi molteplici talenti si estendono anche alla recitazione e alla produzione cinematografica dei suoi stessi video di viaggio.

Formazione Accademica e Mentori

La libertà di Gendozen non è nata dal caso, ma dalla profonda padronanza della tecnica. Il suo bagaglio è stato plasmato da alcuni dei più grandi nomi della musica classica brasiliana:

🔹 Pianoforte: Miguel Proença, Norma Bojunga, Beatriz Roman e Hubertus Hoffmann.

🔹 Composizione: Roberto Miranda, Armando Albuquerque e Bruno Kiefer.

🔹 Flauto: Zacarias Valiatti.

🔹 Estensioni: Specializzazioni in Direzione Corale e Composizione a Teresópolis (RJ) e Blumenau (SC).

Grandi Collaborazioni della MPB e Musica Gaúcha

Con una discografia che supera i 20 album autoriali e 300 canzoni registrate, Gendozen è passato tra generi e generazioni, agendo al fianco di giganti:

🔹 Direzione Musicale e Tour: Ha agito come pianista, tastierista e direttore musicale nel tour della cantante Adriana Calcanhotto a São Paulo.

🔹 Sonorizzazione: Ha operato e firmato il suono in una presentazione di Gilberto Gil.

🔹 Arrangiamenti, Registrazioni e Palco: È stato partner e collaboratore di Renato Borghetti, Gelson Oliveira, Bebeto Alves, Zé Caradípia, Coral da OSPA, Demônios da Garoa, Frank Solari, Paulo Moura, Plauto Cruz, Leci Brandão, Rui Biriva, Elton Saldanha, Maria do Relento, Ismália, Mônica Tomasi, Da Guedes, Luis Carlos Borges, Luis Vagner, Nelson Coelho de Castro, Victor Hugo, Annie Perec, Grupo Canto Livre e Ângela Jobim.